La giuria è composta da alcune delle firme più autorevoli della critica teatrale italiana e da studiosi di Discipline dello spettacolo:

Rodolfo di Giammarco, critico teatrale, la Repubblica, docente all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico
Giulio Baffi, critico teatrale la Repubblica Napoli, Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro
Caterina Barone, Università degli Studi di Padova, Storia del Teatro Antico Greco e Latino, Drammaturgia antica; giornalista pubblicista, critica teatrale
Laura Bevione, critico teatrale, Hystrio

Moreno Cerquetelli, giornalista, critico teatrale, già curatore della rubrica Chi è di scena - Tg3 RAI
Cristina Grazioli, Università degli Studi di Padova, Storia del teatro e dello spettacolo, Storia ed estetica della luce in scena
Maria Grazia Gregori, critica teatrale, già su l'Unità, www.delteatro.it
Sergio Lo Gatto, giornalista, critico teatrale, direttore responsabile www.teatroecritica.net, vincitore Premio Lettera 2008

Magda Poli, si occupa professionalmente di teatro dal 1979, attualmente è critico teatrale, Il Corriere della Sera
Andrea Porcheddu, critico teatrale, glistatigenerali.com. Insegna Metodologia della critica alla Sapienza Università di Roma
Stefania Rimini, Professore Associato, Università degli Studi di Catania,  dirige la rivista www.arabeschi.it

Rodolfo di Giammarco
Giornalista e critico teatrale per il quotidiano “La Repubblica” dal 1979; curatore dei volumi “Nuovi testi x nuovi interpreti/Intercity Connections”, “Love Me or Kill Me” di Graham Saunders su Sarah Kane, “Teatro” di Jon Fosse, e “In-Yer-Face” di Aleks Sierz sul teatro britannico contemporaneo (editoria & spettacolo, 2007); direttore di collane della “Gremese” dal 1988; autore di “Paolo Poli”, “Tutto Peppino” e “Grandi monologhi del teatro contemporaneo vol. I e vol. II” (Gremese).

Ideatore e direttore artistico dal 1994 della rassegna teatrale “Garofano Verde” a Roma; dal 2001 della rassegna teatrale “Trend - Nuove frontiere della scena britannica” a Roma; già curatore del festival “Città Spettacolo” di Benevento dal 1995 al 2002.
Direttore di corsi di drammaturgia (tra cui “Officina Teatrale” al Teatro Belli di Roma); da anni docente del Master di Giornalismo e del Master di Drammaturgia e Sceneggiatura dell'Accademia "Silvio d"Amico". Inviato teatrale nel 1990 per RaiUno; commentatore teatrale a RadioTre, realizzatore di mostre: “Palcoscenico e spazio scenico” dell’84 a Roma, San Francisco e Los Angeles; “Fare spazio alle idee: i nuovi scenografi” dell’88 al Teatro Nuovo di Spoleto; “Maurizio Balò - Modelli di scenografie e costumi 1970-1990” a San Giovanni Valdarno.

Giulio Baffi
Giulio Baffi. Critico e cronista teatrale presso la redazione napoletana del quotidiano la Repubblica, Presidente dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, responsabile di “Cantieri Viviani – Premio Viviani” e direttore artistico dell’Ente Teatro Cronaca.

È stato docente di Storia della Regia all'Accademia di Belle Arti di Napoli e di “Esegesi dello spettacolo” alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile Nazionale di Napoli, Docente per l’insegnamento di “Cinema, fotografia e televisione” al “Corso di Laurea in Scienze del Turismo ad indirizzo manageriale” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Federico II di Napoli. Ha diretto il Teatro San Ferdinando di Napoli ed è stato titolare della rubrica di critica teatrale de l'Unità e de il Giornale di Napoli. Ha fatto parte del Centro Teatro Esse e di altre storiche formazioni di ricerca. È stato direttore artistico del Premio Massimo Troisi, del Festival Benevento Città Spettacolo e di numerose rassegne ed iniziative di spettacolo. Ha curato trasmissioni radiofoniche e televisive, dirige la collana Teatro di Guida Editore, collabora con periodici e riviste specializzate, è autore di pubblicazioni e mostre su aspetti e personaggi del teatro italiano (“Nino Taranto ha cento anni”, “Il camerino di Eduardo”, “Visti da vicino” 1 e 2, “Il Sik-Sik del 1979”).

Caterina Barone
Insegna Storia del Teatro Antico Greco e Latino e Drammaturgia antica all’Università di Padova; è referente per i rapporti con i Teatri e le Associazioni di spettacolo ed è responsabile del progetto europeo Erasmus Scene Network. Scrive per il Corriere del Veneto, rumorscena.com e drammaturgia.it. Ha tradotto opere in prosa come Lettere a Lucilio di Seneca (Garzanti) e numerose tragedie greche: Andromaca (Bur), Elettra (Marsilio), Elena (Giunti e Il Melangolo), Baccanti (Quaderni Teatro Olimpico , Troiane di Euripide (Cleup), Elettra di Sofocle (Quaderni Teatro Olimpico). Elena, Baccanti ed Elettra sono state messe in scena al Teatro Olimpico di Vicenza, Troiane dal Teatro Stabile di Bolzano. È autrice di lezioni-spettacolo attinenti al mondo classico. Dal 2010 è redattrice di Dionysus ex machina, rivista on line di studi sul dramma antico pubblicata dall’editore Palumbo www.dionysusexmachina.it. Dal 1994 fa parte del comitato scientifico ed è corrispondente di Didaskalia, the journal for Ancient Performance www.didaskalia.net. Tra le sue pubblicazioni: Troiane di Euripide. Anatomia di una messa in scena, Padova Cleup, 2016; Euripide, Racine, Goethe, Ritsos. Ifigenia. Variazioni sul mito, Venezia, Marsilio 2014; Le metamorfosi del fantasma. La funzione drammaturgica dello spettro da Eschilo agli Elisabettiani, Palermo, Palumbo 2001.

Moreno Cerquetelli
Giornalista professionista, critico teatrale. Ideatore e curatore della rubrica di informazione teatrale del Tg3, Chièdiscena di cui è responsabile dal 2003 al 2010; dal 2010 curatore responsabile della rubrica TG3SabatoNotte; nuovamente curatore tg3 Chièdiscena dal 2013 al 2016. In Rai dal 1982, sempre al Tg3, già redattore parlamentare nella carta stampata con la Gazzetta del Popolo di Torino, collaboratore di numerosi quotidiani e settimanali. Al tg3 negli anni 80 si occupa  con Michele Santoro della  rubrica culturale TGTERZA e con la direzione di Sandro Curzi, viene nominato inviato per il cinema: in questa veste segue i maggiori festival cinematografici (Cannes, Venezia, Berlino, Montreal). Continua a seguire anche il teatro, presente negli eventi importanti del settore come il festival di Spoleto,  Taormina, Biennale di Venezia, Avignone, Orestiadi di Gibellina, Premio Europa per il teatro, Festival dei teatri d’Europa. Realizza reportage  in Italia e all’estero incontrando personaggi come Elia Kazan, che intervista sul suo teatro, il drammaturgo  Heiner Muller,  considerato l’erede di Bertolt Brecht, la figlia dello stesso Brecht, Barbara Brecht Schall, coresponsabile del Berliner Ensemble a Berlino est. Segue in particolare da oltre 20 anni l’attività di Ellen Stewart e del Cafè la Mama di New York, ideando e collaborando  con Paolo Liberati al videofilm La Mama dell’Avanguardia, il teatro di Ellen Stewart, tra Spoleto e New York. Cura in occasione del ritorno alla Biennale Teatro del cafè La Mama, nel luglio 2006, il volume La Mama dell’Avanguardia, il teatro di Ellen Stewart, i rapporti con l’Italia, edizioni Interculturali.

Laura Bevione 
È dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e critico teatrale, fa parte da molti anni della redazione di Hystrio. Collabora, inoltre, con Donna Moderna e con le web magazine PAC e Magazzino26. Ha scritto per Drammaturgia, www.drammaturgia.it e per il sito del Sistema Teatro Torino. Ha curato il volume Una storia. Dal festival Teatro Europeo al festival Teatro a Corte (Titivillus, 2011) e la monografia Interior Sites Project. Il teatro di Cuocolo/Bosetti. IRAA Theatre (Titivillus, 2017). Affianca all’attività di critico e giornalista, l’ideazione e la conduzione di incontri di formazione e approfondimento per il pubblico in collaborazione con Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino e con il Festival delle Colline Torinesi – Creazione Contemporanea. Nel 2011 ha condotto, presso il DAMS di Torino, un “Laboratorio per una visione critica” organizzato da Festival delle Colline Torinesi e DAMS dal vivo. Nell’agosto 2013, in occasione del Fringe Festival di Edimburgo, ha partecipato alla residenza per giornalisti culturali organizzata dall’agenzia britannica Crying Out Loud nell’ambito del progetto europeo Unpack the Arts; e, nel settembre 2015, ha preso parte all’incontro internazionale New Polska Theatre, tenutosi a Bydgoszcz in occasione dei 250 anni dalla fondazione del Teatro Pubblico Polacco e organizzato dal Ministero degli Affari Esteri Polacco, dall’Istituto del Teatro Zbigniew Raszewski di Varsavia e dal Teatr Polski di Bydgoszcz.  

Cristina Grazioli
Si è formata con Umberto Artioli presso l’Università degli Studi di Padova, dove insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo e Storia ed Estetica della Luce in scena.

Tra i suoi ambiti di ricerca: le intersezioni tra l’ambito delle arti figurative e la scena (Lo specchio grottesco. Marionette e automi nel teatro tedesco del primo '900, Esedra, 1999; Humain-Non Humain. Puck. La Marionnette et les autres arts, n. 20, IIM-L’entretemps, 2014, insieme a Didier Plassard); il teatro dei ruoli in Germania; la diffusione della Commedia dell’Arte nei paesi di lingua tedesca; estetica e prassi della luce in scena in diversi momenti della storia del teatro (Luce e ombra. Storia, teorie e pratiche dell'illuminazione teatrale, 2008). Ha curato e tradotto edizioni italiane di scritti di Rainer Maria Rilke, di autori dell’Espressionismo tedesco (1995 e 1996), di Gert Jonke (La morte di Anton Webern, 2002), degli studi sui ruoli di Bernhard Diebold e di Hans Doerry (2002 e 2006), di materiali sulla ricezione tedesca di Eleonora Duse.
Ha coordinato e diretto l’équipe di ricerca del progetto Herla (Il teatro dei Gonzaga 1480-1630) per la fondazione Umberto Artioli di Mantova, e del progetto Ruzante sulle scene del Novecento (Regione Veneto). Nel 2009/2010 è stata Professeure invitée per un semestre presso l'università Sorbonne Nouvelle - Paris III e recentemente docente ospite presso le Università di Rio de Janeiro (Unirio) e di Montpellier (Paul Valéry). Fa parte del Comitato scientifico internazionale della Revue d’Histoire du Théâtre. Collabora (come curatrice e membro del Comitato Scientifico) al progetto Nuovo Teatro Made in Italy diretto da Valentina Valentini. Attualmente partecipa ad un progetto internazionale su Max Reinhardt (diretto da Marielle Silhouette, Paris 8) e prepara un volume su Rainer Maria Rilke e il teatro.

Maria Grazia Gregori
Nata a Milano dove vive e lavora. Si è laureata in estetica con Gillo Dorfles  e ha insegnato per molti anni Storia del Teatro e della Regia alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano ma ha anche tenuto seminari all’Università di Trieste e di Milano e alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Dal 1975 è critica teatrale dell’Unità e ha collaborato fin dalla nascita al sito www.delteatro.it, poi trasformato in  www.myword.it. Nel 1978 pubblica da Feltrinelli “Il signore della scena” dedicato ai rapporti fra teatro di regia e teatro d’attore nel Novecento ma ha anche scritto e scrive su riviste e pubblicazioni del settore sia all’estero sia in Italia e ha spesso collaborato con articoli al “Patalogo” o con presentazioni ad alcuni volumi per la casa editrice Ubulibri diretta da Franco Quadri. Nel 1997 pubblica un volume sui cinquant’anni di vita del Piccolo Teatro di Milano. Recentemente ha curato il volume “Luca Ronconi al Piccolo Teatro” e, per i tipi di Skira, “Scaparro, l’illusione teatrale”, di cui ha scritto anche il saggio storico-critico. Ha ideato importanti mostre dedicate alla vicenda teatrale del Piccolo di Milano al Museo d’arte contemporanea (Pac) e al Castello Sforzesco, presentate al Festival di Avignone. Sulla storia del Piccolo ha curato la grande mostra su Goldoni nel 1993 (Palazzo Bagatti Valsecchi). Ha inoltre partecipato alla mostra che si è tenuta alla Permanente di Milano su Pirandello, alla grande Mostra (Palazzo Reale e Arengario) sugli Anni Trenta (sezioni teatro e scenografia) e a quella dedicata ai cinquant’anni del Premio Riccione, di cui è stata giurata dal 1977 al 2007. È giurata fin dalla nascita del “Premio Eleonora Duse” e da alcuni anni di quello intitolato a Virginia Reiter, dedicato alle attrici under 35.

Sergio Lo Gatto
È giornalista, critico teatrale, editor e traduttore. Ha studiato Teatro e Arti Performative alla Sapienza. Università di Roma, dove sta svolgendo un dottorato di ricerca in studi teatrali incentrato sulla critica delle arti performative, e si occupa di arti performative su Teatro e Critica. Ha fatto parte della redazione del mensile Quaderni del Teatro di Roma, ha scritto per Il Fatto Quotidiano e Pubblico Giornale, collabora con Hystrio (IT), Critical Stages (Internazionale), Tanz (DE), Plays International (UK) e Exeunt Magazine (UK). Ha partecipato a diversi progetti europei di networking e mobilità sulla critica delle arti performative, è co fondatore del progetto transnazionale di scrittura collettiva WritingShop, attualmente impegnato nel progetto triennale Conflict Zones promosso dall’Union des Théâtres de l’Europe. Con Graziano Graziani ha curato il volume La scena contemporanea a Roma (Provincia di Roma, 2013), con Matteo Antonaci Iperscene 3, di prossima pubblicazione per Editoria&Spettacolo.

 Magda Poli
Critico teatrale de Il Corriere della Sera, è una delle più note osservatrici della scena drammaturgica italiana e internazionale. Tra le sue pubblicazioni: Milano in piccolo (2007), Ragazzi terribili (2011). Per la casa editrice Sandro Teti Editore ha pubblicato: Napoleone (2011), Era solo ieri (2011) e Un mare d’inchiostro per un mare di sangue (2011).

Andrea Porcheddu
Vado a teatro dal 1988, più o meno ogni sera. Ho raccontato quel che pensavo su diverse testate nazionali, online, cartacee, radio e tv. Ho incontrato Emma Dante, Ascanio Celestini, Arturo Cirillo, Virgilio Sieni, Ricci/Forte e altri artisti cui ho dedicato libri e saggi. Nel frattempo ho firmato sceneggiature e tre romanzi noir ambientati nel teatro (l'ultimo si intitola "Infedele alla linea", editore Maschietto, Firenze). A volte tengo corsi all’Università e laboratori di critica, anche alla Biennale Teatro di Venezia. Recentemente ho pubblicato “Che c’è da guardare? La critica di fronte al Teatro sociale d’arte” (Cue Press).