Sembra essere l’incipit di un romanzo lo spettacolo della coreografa Rafaële Giavano. Di Francesca Esposito

Arrivano dalla Grande Città. Hanno viaggiato tutta la notte.

Sembra essere l’incipit di un romanzo lo spettacolo Momentum, della coreografa e regista Rafaële Giavanola.  Un ritmo serrato, con quelle atmosfere kafkiane, crude e taglienti, la performance andata in scena in prima nazionale all’Elfo Puccini nell’ambito di MilaOltre, va oltre la danza contemporanea.

È New York nei club underground di periferia all’alba quando il locale si svuota, un frame – di 45 minuti-  di un film di David Lynch, una fotografia inquietante di Nan Goldin che chiede di essere guardata.

Tre anime senza volto – incredibili interpreti Alvaro Esteban, Warner Nigg, András Déri – si attorcigliano su una scena in cui la vicinanza con il pubblico si accorcia. Il sudore, il movimento, il ritmo accelerato incalzano, un climax ascendente di movimenti, contrazioni e rotazioni senza sosta attraversano la scena e acchiappano il pubblico che rimane lì, a guardare, a muoversi, a contorcersi, a ballare, con il fiato sospeso.

Rafaële Giavanola, danzatrice del Frankfurt Ballet di Forsythe, nata a Baltimora ma svizzera d’adozione, ha fondato insieme a Rainald Endraß il gruppo freelance CooconDance. Un palmares di premi, è stata menzionata nel sondaggio annuale dei critic di “balletto international / tanz aktuell. Dopo gli studi con Marika Besobrasova a Monte Carlo e una stagione a Torino come solista, è stata ingaggiata da Egon Madsen per il Balletto di Francoforte. Da lì le collaborazioni ed esperienze come insegnante con diverse compagnie all’Oper Bonn alla Städtischen Bühnen Freiburg di Breisgau, alla Tanzhaus NRW di Düsseldorf, alla Brotfabrik Bonn, al Theater di San Gallo (CH), allo Staatstheater Nürnberg e alla Ewgenij Panfilow Company a Perm, in Russia. Sua la regia e l’ideazione di un esercizio di coreografia misurata con il contagocce e perfezionata con il compasso, dove ogni movimento si incastra e si specchia in un caos ordinato da colpo al cuore. Insieme al live sound di Franco Mento, Momentum porta a una riflessione vis à vis sul corpo, sull’essere qui e ora, sulla fatalità del gesto e sull’incontro con l’altro, con il diverso – i danzatori hanno il volto coperto – fatto prima di diffidenza, poi di paura – oggi così tremendamente contemporanea – e infine di simbiotico scambio inarrestabile e inevitabile.

 

Momentum – Visto il 6 ottobre 2018, Teatro Elfo Puccini, nell’ambito di MILANoLTRE
coreografia e regia Rafaële Giovanola
interpreti Werner Nigg, Álvaro Esteban, András Déri
musica Franco Mento
luci e scene Marc Brodeur
workshop di parkour Frédéric Voeffray
assistente alla coreografia Fa-Hsuan Chen
drammaturgia Rainald Endraß
organizzazione Mechtild Tellmann
foto Klaus Fröhlich e Fa-Hsuan Chen
coproduzione Theater im Ballsaal Bonn, Malévoz Quartier Culturel, Théâtre du Crochetan Monthey (CH)
con il sostegno di Ministerium für Familie, Kinder, Jugend, Kultur und Sport des Landes Nordrhein-Westfalen, Bundesstadt Bonn, Théâtre-ProVS, Le Conseil de la Culture Etat du Valais, La Loterie Romande.

Momentum è un appuntamento del progetto Rete delle Arti Sceniche promosso nell’ambito di Viavai+ dai Cantoni Ticino e Vallese e dalla Regione Lombardia con il sostegno di Pro Helvetia

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