Claudia Catarzi: una danza per il tempo,  scultore dell’esistenza. Di Laura Timpanaro

Il tempo, tema filosofico sempre vivo, è al centro della riflessione di Claudia Catarzi che in A Set of timings, propone, attraverso la danza, una visione del tempo come elemento attivo della nostra vita.

Tempo, inteso come successione di attimi, autore di nuove geometrie e storie tra corpi, forgiatore delle forme che incontra.

A Set of timings è un insieme di tempi scanditi da una danza che si nutre di combinazioni di differenti velocità dei corpi, di preparazione, di ritardi o anticipi, facendo i conti con il sincronismo e la spontaneità.
Claudia Catarzi porta a Short Theartre un progetto del quale è ideatrice, coreografa e danzatrice insieme a Michal Mualem, una performance sul susseguirsi dei tempi della vita in una dimensione originale che sembra seguire ora la linea del tempo ora quello dello spazio, in un alternarsi serrato di quadri coreografici in continua metamorfosi.

Elemento di rilievo della performance è lo spazio nel quale le due danzatrici si muovono. Un’architettura semplice ed essenziale che si presta a diverse letture. Il fondo nero del palco e delle quinte e posto trasversalmente un grande pannello che diventa ora lavagna attraverso la quale rendersi conto dei propri errori, ora sfondo di un tempo frenetico e vorticoso capace di risucchiare le esistenze, ora nave del mediterraneo, scenario di un lungo, drammatico ed inesorabile naufragio esistenziale.

La performance dura circa un’ora durante la quale, sebbene il ritmo sia serrato e le due danzatrici coinvolgenti, la durata rischia di dilatarsi troppo e rendere pesante l’eccellente lavoro performativo.
In un tempo che è più che mai frenetico e vorticoso, Claudia Catarzi attraverso la danza rivendica la possibilità di riscoprire e amare l’insieme di tempi che forma la nostra esistenza. Tempo che diventa il nucleo tematico dello spettacolo, un tempo che è capace di dare un senso diverso ad ogni evento della nostra vita. Un tempo che sana le ferite o che provoca cancrene e metastasi, un tempo buono o malvagio, di cui siamo modellatori e modellati allo stesso tempo.

Claudia Catarzi e Michal Mualem danzano corpo a corpo, portando avanti  un gioco di specchi in cui ora l’una è il completamento dell’altra ora il suo esatto contrario. Movimenti precisi, sincronizzati, complementari rivelano una profonda complicità artistica.
I loro corpi, fasciati da abiti semplici (per lo più jeans o pantaloni e t-shirt), si stagliano sullo spazio monocromo ora come sprazzi luce e di speranza ora come testimonianza di un’umanità afflitta ma ostinata.

Su note che appartengono al repertorio della musica classica, punteggiate da suoni della natura come l’infrangersi delle onde del mare, Claudia Catarzi e Michal Mualem, attraverso il linguaggio conturbante della danza, parlano della complessità delle relazioni umane, di naufragi, cadute e risalite. Emerge dal loro legame la differenza tra “manipolare” e lasciarsi guidare.


A set of timings
progetto Claudia Catarzi
coreografia Claudia Catarzi
in collaborazione con Michal Mualem
danza Claudia Catarzi, Michal Mualem
drammaturgia Carlotta Scioldo
disegno luci Massimiliano Calvetti
scena Leonardo Bucalossi
durata  60’

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