Il Ciclone OZ colpisce le Colline Torinesi. Di Marta Rizi

Da sotto i portici scrutiamo il cielo più grigio del solito, starà arrivando un altro uragano? Prima di sollevarci in aria in balia di una tromba d’aria scivoliamo al piano di sotto, nel ventre del Caffè Müller per la terza (piovosa) sera del Festival delle Colline. Non ho fatto nessun riferimento alla discesa nella tana del Bianconiglio, sebbene lo spazio cieco e pieno di meraviglie del Müller potesse indurre a farlo. Infatti, o si sta con Alice o si sta con Dorothy, almeno cosi diceva Ray Bradbury. E questa sera siamo tutti con Dorothy. Le sue magiche scarpette rosse sono già lì con la promessa di incontrare non uno ma ben quattordici Maghi di Oz. Perché tanti sono i libri scritti da Frank Baum su quel fantastico mondo, tradotti e curati per i Millenni di Einaudi da Chiara Lagani, pilastro di Fanny e Alexander per la prima volta nelle vesti di traduttrice ufficiale – anche se ufficiosamente lo traduceva già da anni – come ci racconta lei stessa a fine spettacolo. I libri di Oz è un duetto per voce e colore interpretato dalla Lagani e dipinto da Mara Cerri, autrice delle illustrazioni del libro che accompagnano anche il recital. La narrazione cuce personaggi e vicende tratti dai tanti libri in una trama omogenea dandoci l’impressione si tratti di un unico grande romanzo.

Come dei bambini, seduti chi su sedie o sgabelli, chi per terra su cuscini rossi come le scarpette di Dorothy, ascoltiamo rapiti la storia della bambina del Kansas e dei i suoi amici di latta e di paglia, e tante altre storie mai ascoltate prima dove incontriamo Tic-Toc, un automa capace di pensare, parlare e muoversi a patto che gli si dia la carica; una crudele principessa dalle 100 teste intercambiabili; la Signorina Ritaglio creatrice di magiche e fragili bambine di carta. Chiara Lagani è una Dorothy-cantastorie, le sue tante voci ci accompagnano nel caleidoscopico universo di Oz con la grazia appassionata dei bambini. Le illustrazioni di Mara Cerri, allo stesso tempo eteree ed espressioniste, appaiono e scompaiono dal grande schermo davanti a noi come sogni, evocati per essere poi disfatti e trasformati in qualcos’altro.

La trasformazione è al centro del mondo di Oz: nel recital della Lagani la ricchezza di storie, voci, e corpi si riassume in unica interprete che da personaggio-cantastorie diventa quasi una sacerdotessa immaginifica in grado di plasmare mondi ed esseri strabilianti con le sue parole. Quando lei tace, echi inconfondibili del celebre film di Victor Fleming, come un’inaspettata madeleine sonora, ci trasportano ancora più lontano, nel tempo in cui eravamo bambini come Dorothy.

“Giochiamo insieme?” Questa una delle battute iniziali di Ponti in Core, lo spettacolo che portò Fanny e Alexander all’attenzione della critica a metà anni novanta. Un quarto di secolo dopo la compagnia ravennate, che nel 2017 ha festeggiato 25 anni di carriera, continua a rinnovarsi e a giocare con purezza, incanto e oscurità, come solo i veri bambini sanno fare: “Non c’è essere più stupito al mondo e più pronto al mistero della vita e della morte come il bambino”, dice Chiara Lagani. A questo servono i maghi, le favole e il teatro, a farci tornare bambini per ritrovare conoscenza e rinnovamento. L’infanzia è una tematica che permea la poetica di Fanny & Alexander, a partire dal loro nome ispirato all’omonimo film di Bergman cui protagonisti sono due bambini, e attraversa la loro produzione artistica. In particolare, il ciclo del Mago di Oz anima profondamente la poetica della compagnia che ha dedicato un’intera saga teatrale, il progetto O-Z, al multiverso di Baum, di cui I libri di Oz è un nuovo, autonomo capitolo: una favola da ascoltare, un invito al viaggio, un play da giocare che attraversa la nostra immaginazione come un poderoso ciclone.

 

3 giugno 2018, Colline Torinesi
I libri di Oz
Di Chiara Lagani
Regia Luigi De Angelis
Con Chiara Lagani
Testi di Frank Baum tradotti da Chiara Lagani per I Millenni di Einaudi
Illustrazioni Mara Cerri
Paesaggio sonoro Mirto Baliani
Animazioni video Luigi De Angelis
Produzione Elastica, E/Fanny & Alexander
Presentato in collaborazione con Giulio Einaudi Editore

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