Gli Amor vacui, ovvero Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo e Michele Ruol tengono in gran conto il giudizio del critico

Le nostre quattro domande sulla critica, e le risposte dei quattro di Amor vacui, tutti under 35.

Quanto peso date a ciò che la critica scrive del vostro lavoro all’indomani di un debutto?
Troviamo che il lavoro critico sia un complemento essenziale al lavoro artistico, per collegare il teatro, la storia del teatro, la letteratura, la società. Per mettere a fuoco le scelte, la loro pertinenza e leggibilità; per confermarne alcune, ragionare ancora su altre.

Vi interessate solo delle grandi firme della carta stampata o anche di cosa scrivono sul web critici meno rinomati?
Ci interessiamo con vero piacere di tutte le occasioni di confronto e approfondimento sul nostro lavoro.

C’è stato il giudizio di un critico, che ha influenzato il vostro lavoro?
Moltissimi. In qualche caso osservazioni raccolte durante un percorso creativo ci hanno aiutato a indirizzarlo o reindirizzarlo in modo efficace; in altri casi giudizi a posteriori ci hanno dato strumenti di rilettura critica del lavoro fatto, e ci hanno aiutato ad acquisire consapevolezza nella costruzione di un linguaggio, della relazione con il pubblico, nella continua costruzione e rinegoziazione di un’identità artistica.

Ricordate una stroncatura che vi ha fatto particolarmente arrabbiare?
Ricordiamo dei giudizi negativi che ci hanno fatto riflettere sul lavoro, porre nuove domande, cercare di migliorare.

 

Amor Vacui è una compagnia teatrale under 35. Si occupa di drammaturgia originale attraverso scrittura di scena. Tra le sue produzioni recenti: Domani mi alzo presto (2016), serie teatrale interamente scritta e interpretata da 22 studenti dell’Università di Padova, e Intimità (2017), menzione speciale al Premio Scenario. Per date e info vai al sito…

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