Maddalena Crippa parla del “sacrosanto diritto dei lettori di leggere una recensione, fosse pure una sonora stroncatura”

Abbiamo posto le stesse quattro domande ad alcuni artisti, per sapere cosa pensino della Critica. Ecco cosa ci ha risposto l’attrice Maddalena Crippa.

Maddalena, quanto peso dai a ciò che la critica scrive del tuo lavoro all’indomani di un debutto?
A parte il fatto che lo spazio per la critica teatrale se non è del tutto sparito si è però così ridotto e contratto, da passare quasi inosservato e talvolta addirittura la critica viene pubblicata a repliche finite. Mi chiedo perché e come questo sia stato accettato e consentito dai maggiori quotidiani, soprattutto quelli che sbandierano come valore da difendere proprio la cultura. La verità è che qualsiasi spettacolo alla Prima non è mai pronto, maturo; ma dà solo inizio al percorso di maturazione e sviluppo nel rapporto con il pubblico al quale è destinato.
Dunque per assurdo la critica si dovrebbe fare dopo un mese di repliche, ma la verità è che oggi anche le repliche si sono alquanto ridotte come numero da rendere la cosa quasi impraticabile. In genere in questi nostri tempi le critiche le leggo a repliche ultimate.
Diverso era quando ho cominciato, dove lo spazio dedicato alla critica prendeva anche un ‘intera pagina di giornale e consentiva a un critico con la preparazione e la passione di Roberto De Monticelli, che a mio avviso rimane il migliore, di analizzare, grazie alla sua grande competenza, sia il lavoro dell’attore sia il lavoro del regista rispetto ad un dato autore.

Ti interessi solo delle grandi firme della carta stampata o anche di cosa scrivono sul web critici meno rinomati?
Non sono una gran frequentatrice del Web, ma devo ammettere che talvolta capita di leggere critiche più approfondite ed articolate in questa sede, forse perché non sottoposte a limiti di spazio che non sui quotidiani.

C’è stato un giudizio di un critico, che ha influenzato il tuo lavoro?
I giudizi che influenzano il mio lavoro sono quelli del regista o dei miei colleghi con cui condivido una conoscenza ed un approfondimento comune del materiale con cui e su cui si lavora.

Ricordi una stroncatura che ti ha fatta particolarmente arrabbiare? 
La cosa che mi ha fatto non solo imbestialire ma soprattutto indignare è stato l’uso da parte di un noto critico dello spazio riservato alla recensione per parlare dei fatti propri, invece che parlare dello spettacolo e della mia relativa interpretazione, solo perché l’autore non era di suo gradimento.  Quale spregio, del proprio ruolo, del proprio dovere, oltre alla mancanza di rispetto per il sacrosanto diritto dei lettori di leggere una recensione, fosse pure una sonora stroncatura, ma desse conto di quello che è avvenuto in scena e non dei ricordi personali del critico.

 

Maddalena Crippa in questa stagione teatrale 2017/18 è in scena nel ruolo maschile di re Richard II, di William Shakespeare, con la regia di Peter Stein, una produzione del Teatro Metastasio di Prato.
Richard II è tra gli spettacoli segnalati ai concorrenti di Lettera 22.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Latest from NEWS

Vai a Top