Sergio Lo Gatto oggi fa parte della giuria del premio che vinse nel 2008

Nel 2007 lavoravo per un quotidiano online, Italiani, che si occupava di cultura e società dedicato alle comunità italiane all’estero. Non c’erano molte possibilità, dunque, di far entrare informazione e critica sul teatro italiano, che invece era la mia aspirazione. Una mia cara amica mi disse di aver letto del premio Lettera 22, al quale, quasi per gioco, mi aveva già iscritto. Grazie alla struttura del progetto ebbi la possibilità di entrare per la prima volta in un teatro con un accredito stampa e di scrivere delle recensioni. La fase conclusiva si svolse al Napoli Teatro Festival nel giugno 2008: a noi finalisti venne data la possibilità di abitare il festival quotidianamente e di autogestire un blog che si occupava di raccontare l’evento e di analizzare i variegati linguaggi proposti. Durante quei giorni conobbi alcuni di quelli che oggi sono i miei colleghi, entrando a far parte di una redazione online ancora nascente e che mi avrebbe permesso di mettere a punto la mia idea di critica.
Quella di Lettera 22 è stata, dunque, l’esperienza chiave che mi ha portato dove sono oggi, diviso tra la cura insieme a un gruppo di colleghi di un quotidiano online tra i più seguiti del settore, diverse collaborazioni con pubblicazioni italiane e straniere e un dottorato di ricerca che si interroga proprio sul ruolo della critica. In mezzo a mille difficoltà di carattere economico e di definizione del ruolo in un ambiente complesso, la critica delle arti performative sta dimostrando oggi di avere molto da dire, molto da ragionare, molto da costruire.

Sergio Lo Gatto

Oggi Sergio Lo Gatto fa parte della giuria del premio che vinse nel 2008, è giornalista, critico teatrale e direttore di www.teatroecritica.net

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