INSIEME la stagione del Teatro Stabile di Genova e dell’Archivolto

Il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto presentano la prima stagione INSIEME: 60 titoli, da ottobre 2017 a maggio 2018 al Teatro della Corte, Teatro Duse, Teatro Gustavo Modena, Sala Mercato.
I due teatri genovesi, in vista del nuovo triennio 2018-20 dei finanziamenti MiBACT, in questi mesi stanno lavorando per dare vita dal 2018 a un nuovo organismo teatrale. Il cartellone INSIEME è il primo passo ufficiale.
17 spettacoli di produzione: si apre con “Fine dell’Europa” (11-20 ottobre 2017 al Teatro Duse): una riflessione del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd sul concetto di fine, della famiglia, della civiltà, dell’Occidente, dei suoi valori (coproduzione Teatro Stabile di Genova, Comédie de Reims, Teatro di Liegi e Comédie de Caen). Al Teatro della Corte si presenta “Il nome della rosa” di Umberto Eco nell’adattamento di Stefano Massini (17-29 ottobre), regia di Leo Muscato (coproduzione tra lo Stabile di Genova, di Torino, e del Veneto). Dal 19 ottobre al 5 novembre il Teatro Modena si trasforma (il pubblico sul palco, la scena in platea) e ospita “Spoon River” regia di Giorgio Gallione, scene di Marcello Chiarenza, testi di Edgar Lee Masters e canzoni di Fabrizio De André. “L’esecuzione” di Vittorio Franceschi, per la regia di Marco Sciaccaluga, con Laura Curino e lo stesso Franceschi è il dialogo tra un disertore condannato a morte e la sua guardiana (coproduzione Stabile di Genova con ERT), in scena dal 27 ottobre al 5 novembre. Dal 21 novembre al 3 dicembre Eros Pagni è protagonista nei “Sei personaggi in cerca d’autore” diretti da Luca De Fusco (una coproduzione con lo Stabile di Napoli). Dal 20 febbraio al 4 marzo Valerio Binasco firma “Night bar” (co-prodotto con il Metastasio): tre atti unici di Harold Pinter (“Il calapranzi”, “Tess e “L’ultimo ad andare via”). Dal 13 al 18 marzo Gabriele Lavia dirige e interpreta “Il padre” di August Strindberg (co-produzione con il Teatro della Toscana).
“M come Méliès”, omaggio al genio visionario di Georges Méliès, uno dei più importanti padri del Cinema, firmato da Marcial Di Fonzo Bo e da Élise Vigier per la Comédie de Caen, al Teatro Duse dal 15 al 18 febbraio 2018.
“Father and son” da “Gli sdraiati” di Michele Serra, con Claudio Bisio è al Teatro della Corte dal 16 al 21 gennaio 2018; “Quello che non ho” drammaturgia e regia di Giorgio Gallione con Neri Marcorè dal 13 al 18 febbraio 2018; “Mistero buffo” di Dario Fo, con Ugo Dighero è al Duse dal 9 al 14 gennaio: tre produzioni dell’Archivolto.
Il 27 gennaio alla Sala Mercato debutta “Razza d’italiani. Memorie di ebrei nell’Italia fascista”, il nuovo monologo di Giorgio Scaramuzzino, su antisemitismo e nuove generazioni. “Mediterraneo” (23-28 gennaio al Duse), storie e canzoni del mare nostrum con Pino Petruzzelli e i Radiodervish; “Le prénom. (Cena tra amici)” la commedia diretta da Antonio Zavatteri è al Duse dal 30 gennaio al 4 febbraio; “Geppetto e Geppetto” di Tindaro Granata, sulla genitorialità omosessuale è alla Sala Mercato dal 22 al 25 novembre 2017; “Il borghese gentiluomo” diretto da Filippo Dini alla Corte dal 7 al 12 novembre 2017; “Intrigo e amore” di Schiller, per la regia di Marco Sciaccaluga al Teatro della Corte 27 febbraio al 3 marzo 2018. “Lacci” di Domenico Starnone con Silvio Orlando, diretto da Armando Pugliese è al Teatro Modena (9-11 novembre 2017); “Medea” di Euripide nella storica versione di Luca Ronconi, con Franco Branciaroli va in scena al Teatro della Corte (14-19 novembre).
La compagnia Orsini riprende “Copenaghen” di Michael Frayn, storico eccezionale spettacolo, interpretato da un trio d’attori in stato di grazia: Orsini, Popolizio, Lojodice (al Duse dal 13 al 18 marzo 2018). “Prometeo” di Eschilo con Luca Lazzareschi, per la regia di Massimo Luconi è a Genova dal 17 al 22 aprile 2018 (Teatro Duse).
Emma Dante porta il suo più recente lavoro, dopo il debutto estivo a Spoleto e Avignone: “La scortecata” da Giambattista Basile, con Salvatore D’Onofrio Carmine Maringola (al Modena 26-27 gennaio); Fausto Paravidino sarà a Genova con “Il senso della vita di Emma” (6-11 febbraio); Veronica Cruciani con “Das Kaffeehaus” riscrittura di Fassbinder dal goldoniano “La bottega del caffè” (Corte 12-17 dicembre); Ascanio Celestini presenta “Pueblo” (Modena 22-24 marzo). Mario Perrotta è al Modena con “Milite ignoto. Quindicidiciotto” (15-16 febbraio); Gabriele Vacis porta “Smith & Wesson” di Alessandro Baricco, con Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi (Modena 6-10 marzo); Simone Cristicchi canta le gesta di un visionario predicatore di fine Ottocento ne “Il secondo figlio di Dio” (Modena 9-10 gennaio). Il regista russo Kostantin Bogomolov dà vira “Delitto e castigo” di Dostoevskij sulle inquietudini di oggi (Corte 7-11 marzo); De Florian Tagliarini s’interrogano sulla rappresentazione della vita quotidiana in “Reality” (sala Mercato 22-23 febbraio).
Virgilo Sieni firma “Cantico dei cantici” per sei danzatori: unica data al Modena 17 novembre 2017.
“Questa sera si recita a soggetto” di Luigi Pirandello, regia di Marco Bernardi è al Corte (6-10 dicembre 2017); “Il malato immaginario” di Molière diretto da Andrée Ruth Shammah con Gioele Dix (dal 9 al 14 gennaio 2018 al Teatro della Corte); “L’anatra all’arancia” diretta e interpretato da Luca Barbareschi (23-28 gennaio 2018); “Cous Cous Klan” di Carrozzeria Orfeo (Modena 1-2 marzo); “Nessun luogo è lontano” di Giampiero Rappa (12-13 aprile); Lella Costa riprende un suo cavallo di battaglia “Traviata” (Modena 18-20 gennaio); gli Oblivion tornano con “Oblivion: The Human Jukebox” (Corte 18-21 aprile); Giulio Casale con “Polli di allevamento” di Gaber e Luporini (Duse 30 novembre – 3 dicembre). Jurij Ferrini firma “Le baruffe Chiozzotte” di Goldoni (Teatro della Corte 28 dicembre-7 gennaio); Liliana Cavani dirige Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio in “Filumena Marturano” (Corte 20-25 febbraio). Guglielmo Ferro firma la regia dell’adattamento teatrale di “Il sorpasso” di Dino Risi (Corte 30 gennaio – 4 febbraio); Alessandro Gassmann con la sua regia di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” (8-13 maggio).
Giornalisti sul palco: Ezio Mauro è voce narrante in “Thyssen. Opera sonora” per la regia di Pietro Babina (Teatro Modena 29 novembre); Federico Rampini racconta il suo “L’età del Caos” al Modena il 2 febbraio.
Su mafie e politica: “Dopo il silenzio” di Francesco Niccolini e Margherita Rubino, con Sebastiano Lo Monaco ed Elisabetta Pozzi (al Duse 20-25 marzo); “La paranza dei bambini” di Roberto Saviano (Teatro Modena 9-11 febbraio); “O la borsa o la vita” di Fabrizio Coniglio e Mario Almerighi con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio (Modena 6-7 aprile); “Perlasca. Il coraggio di dire di no” di Alessandro Albertin (Sala Mercato 7-8 febbraio).

Per il programma completo vai …

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