Anticipazioni sul cartellone 2017/18 del Teatro Bellini di Napoli

“Non sperimentiamo per gli spettatori ma insieme a loro”. E’ la linea vincente del Teatro Bellini di Napoli, dei fratelli Roberta, Gabriele e Daniele Russo, e di tutte le persone che li affiancano nella creazione quotidiana del progetto culturale che da alcuni anni porta avanti la loro Casa del Teatro. Le linee guida sono ricerca e contaminazione; drammaturgia contemporanea e di tradizione, danza, letteratura e musica, lezioni di storia e tango.
E tradizioni e idee “rubate” al passato, per reinventare forme sempre diverse e accattivanti per il grande pubblico, come quella del Glob(e)al Shakespeare: progetto speciale programmato per ottobre 2017, in cui sei testi di Shakespeare, riscritti da autori contemporanei, vanno in scena nel teatro privato delle poltrone di platea per fare del Bellini un seicentesco Globe Theatre, con la scena al centro della sala e il pubblico a goderne dall’alto dei palchetti. Per tre settimane, ogni sera, andranno in scena una tragedia e una commedia e, a conclusione,  tre giorni di maratona, che concentreranno tutti gli allestimenti: “Racconto d’inverno” in un adattamento di Pau Miró ed Enrico Ianniello per la regia di Francesco Saponaro; “Otello” della compagnia napoletana NEST; “Giulio Cesare. Uccidere il tiranno”, riscritto da Fabrizio Sinisi e diretto da Andrea De Rosa; “Una commedia di errori” di Punta Corsara; “Tito” nell’adattamento di Michele Santeramo per la regia di  Gabriele Russo; “Le Allegre comari di Windsor”, adattato da Edoardo Erba e diretto da Serena Sinigaglia.
Dopo Glob(e)al Shakespeare, al via la programmazione nelle due sale, il Teatro Bellini e il Piccolo Bellini: torna Pippo Debono con il suo Vangelo su musiche di Enzo Avitabile.
La grande letteratura riscritta per il teatro: il “Decameron” di Stefano Massini da Boccaccio – la regia è di Gabriele Russo in una coproduzione del Bellini con il Teatro San Carlo; e “Il nome della rosa” da Umberto Eco – regia di Leo Muscato; Sergio Rubini rilegge Dostoevskij nel suo “Delitto/Castigo”, in scena lo stesso Rubini con Luigi Lo Cascio. Anche Letizia Russo lavora  su Dostoevskij in “Ivan” liberamente tratto da “I fratelli Karamazov”, con Fausto Russo Alesi.
Drammaturgia contemporanea, con “La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo” scritto e diretto da Lucia Calamaro, “Magic People Show” di Giuseppe Montesano, “Autobiografia erotica” di Domenico Starnone, regia Silvio Orlando.
E poi Tato Russo dirige e interpreta “La ragione degli altri” di Pirandello; Franco Però allestisce con Maria Paiato, Maurizio Donadoni e Franco Castellano “Play Strindberg” di Dürrenmatt; Maurizio de Giovanni scrive l’adattamento di “American Buffalo” di David Mamet per Marco D’Amore. In programma due Eduardo: “Questi Fantasmi!” per la regia di Marco Tullio Giordana e “Il sindaco del Rione sanità” di Mario Martone con Francesco di Leva, Giovanni Ludeno e Massimiliano Gallo.
Infine il grande teatro internazionale: il maestro indiscusso del teatro europeo, Peter Brook porta il magnifico “Battlefield”; e tornano i berlinesi Famile Flöz con “Teatro Delusio”.

Per date, programma completo e altre informazioni vai…

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